NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI

E' un po' come partecipare ad una gara e arrivare in semifinale.
Le semifinali le ho vinte, sono stata ammessa: ora iniziano le finali.


Non riesco ancora ad immaginarmi tra quei banchi schierati in due file, non riesco ancora ad immaginare quel professore esterno che, con passo severo, vigilerà tra noi maturandi della 5 B incutendo paura, anzi terrore.

Sembra tutto così lontano eppure, da tutto ciò,  mi divide solo una notte.
"Una notte di lacrime e preghiere" canta la famosissima canzone di Antonello Venditti che, senza ombra di dubbio, in questo preciso momento stanno ascoltando e cantando un casino i maturandi.
Questa notte l'ascolterò anche io, si.
L'ascolterò perché la sento mia, in questo momento:

"Gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza,
[...] sarà che non ti vedo da una settimana
[...] le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero

[...] non fermare ti prego le mie mani sulle tue cosce tese
chiuse come le chiese.
[...] notte di lacrime e preghiere"
E' proprio vero..gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana e aggiungerei: non solo fisicamente.


Al polso ho il tuo elastico: è macchiato del mio profumo, non vedo l'ora di ridartelo per poterti vedere e stringerti forte a me.


Lo vuoi anche tu? Spero proprio di si.

Buona fortuna a me.

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