PROVERBIO DANESE

Le cicale cantano in continuazione, è piena estate.
La piscina è piena e mio padre ci sguazza dentro per annegare ogni pensiero negativo ed ogni insoddisfazione che si respira in questa casa.

Mia mamma è seduta sulla poltrona per ostentare il suo malessere, ma nessuno le dà attenzione: non lo merita. E' solo una casalinga, può gestire a suo piacimento ciò che deve fare. E' schiava delle sue decisioni, delle SUE decisioni e non vuole capirlo. E' sola e l'ha voluto lei.

Fa caldo e per la prima volta, dopo anni, sono intenzionata ad usare i pantaloncini per tutta l'estate. 
Alla faccia di chi ha criticato le mie gambe bianche e troppo magre.

I risultati degli scritti sono usciti: 34. Si, non è male, però vedere che hanno preso più di me persone che sono state ammesse per mano divina, mi fa salire il nervoso.
E' chiaro: loro hanno copiato tutto, io invece no. Quel voto è ciò che merito.
Peccato che nella vita non saranno i bigliettini o il cellulare a suggerirti e ad aiutarti a mascherare quanto vali poco. Una volta entrati nella vita, la vita vera, l'unico sussidio sarà la tua conoscenza, ammesso che tu ne abbia.
Fuori dalla scuola ci sono solo lupi, diceva il mio professore.

Dopo settimane ho rivisto lei. 
Ho saziato la mia fame, finalmente.
Mi ama, mi ama tanto e mi ama davvero. 
Non m'importa se il passato mi ha solo donato paure, io per lei le affronterò.

Un proverbio danese dice
"Balla come se nessuno ti stesse guardando, canta come se nessuno ti potesse sentire, ama come se non fossi mai stato ferito." 

Ed è così che io farò.

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