Il tempo passa e ti porta via da me, sempre più distante, ma il tuo pensiero ossessiona ancora la mia mente.
Prendere sonno la notte ormai mi risulta difficile. Ogni volta che chiudo gli occhi e penso a te, che hai ondiviso quel letto insieme a me, sto male. Più lotto per non pensarti, e più assali la mia mente.
Scoppio in un pianto estenuante, ogni volta che cerco di realizzare il fatto che tu non sia più mia. Ma la cosa che provoca in me un dolore disumano è rassegnarmi all'idea che io non possa più fare niente per averti; la mia presenza ti irrita, la mia assenza non ti tange, stai bene senza di me. Che posso fare per riaverti? Ninete.E mentre io mi sento morire, e credimi io mi sento morire, tu chiudi i tuoi occhi, con un volto sereno, non lasciando nemmeno la possibilità che il mio pensiero ti sfiori.
Mi pensi mai? Non ti manca niente di noi? Tornerai? Ti prego, dimmi che lo farai.
Ormai è tutto così difficile per me. Non riesco più a studiare, non ho il coraggio di ascoltare musica, ogni azione che faccio mi riconduce a te, perchè, magari, sono attimi che ho già vissuto con te.
Oggi, dopo tre giorni, sono tornata a scuola. L'appetito comincia a ritornare.E quando ti dicevo che ti amo da impazzire, non era un modo di dire.
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